L' ISTITUTO DE LA SALLE, IERI E OGGI DA PIU' DI 170 ANNI A PARMA

Piu di un secolo e mezzo fa, arrivavano a Parma, chiamati dall'Arciduchessa Maria Luigia, i Fratelli delle Scuole Cristiane.

L'Arciduchessa aveva gia avuto modo di conoscere la validita delle scuole lasalliane in Francia, quando era stata al fianco di Napoleone; invitando i Fratelli nel Ducato, intendeva persuadere i suoi sudditi dei vantaggi che la ricchezza didattica e pedagogica dei lasalliani avrebbe arrecato a tutta la popolazione.

In una grigia mattina autunnale, esattamente il 1° novembre del 1836, all'epoca non era festivo, i tre Fratelli che erano giunti a Parma gia nel mese di agosto, iniziarono la scuola nell'edificio dell'ex convento delle Benedettine di s. Alessandro, sommessamente e senza clamori. Le tre classi che furono attivate, portate quasi subito a sei, rigurgitarono fin dall'inizio di ragazzi, tant'e vero che il conte Carlo di Bombelles, maggiordomo di Maria Luigia, si premuro di fare richiesta ai superiori della Congregazione di altri Fratelli.

Alcuni anni dopo, nel 1843, a motivo del prodigioso sviluppo della scuola e del generale apprezzamento della popolazione e delle autorita, Maria Luigia promulgava un solenne decreto, in cui tra l'altro si dichiarava che "l'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane e ammesso e legalmente riconosciuto in questi Ducati" (art.1) e che "le spese per la Casa, che l'Istituto predetto ha gia aperta in Parma, saranno per lo innanzi sostenute dall'Erario dello Stato" (art.3). C'e da precisare infatti che, fino ad allora, cioe nei sette anni precedenti, era stata la stessa Duchessa a finanziare privatamente la scuola e a sostenere le spese della comunita religiosa.

Da quel lontano novembre, l'attivita dei Fratelli continuo ininterrottamente e la scuola raggiunse altissimi livelli e, quando nel 1848, anno dei grandi rivolgimenti politici risorgimentali, il Governo provvisorio penso di sospendere la scuola, ci fu un coro di proteste da parte di molti cittadini ed essa fu mantenuta, anzi potenziata.

Nel 1849, a Parma si contavano ben tre Istituti diretti dai Fratelli e un altro era a Piacenza. Nel 1854, due Fratelli (Casimiro Antoniotti, che nel 1885, diventera il primo Visitatore Provinciale del neo-Distretto di Roma dopo il periodo dei Vicari Generali, e Pierre-Crysologue) furono chiamati a essere i precettori personali dei duchi Roberto ed Enrico di Borbone, figli dell'allora duchessa Luisa Maria di Berry-Borbone, che alla morte di Carlo III, assassinato nel 1853, davanti alla chiesa di S. Lucia, aveva preso la reggenza.

Nell'Almanacco Ducale del 1858, risulta che le Scuole dirette dai Fratelli avevano a Parma 426 alunni, mentre a Piacenza 286, cioe un totale di ben 712 ragazzi, con 31 Fratelli come docenti.

Ma vennero anche i tempi difficili. Con l'annessione del Ducato al Regno d'Italia, in seguito al plebiscito del 1861, ebbe inizio il periodo peggiore a causa di forze massoniche e anticlericali che fecero di tutto per licenziare i Fratelli. Una dopo l'altra, le tre scuole (il Convitto di Palazzo del Giardino, la scuola di S. Alessandro e la scuola della Provvidenza) furono fatte chiudere.

Rimasti senza sede, i Fratelli furono quasi in procinto di lasciare Parma, ma sostenuti da alcuni benefattori presero in affitto una casa in via Pietro Giordani, cosi poterono riaprire quattro classi gratuite. La loro situazione si aggravo nel 1866 con la legge della soppressione degli Ordini e Congregazioni religiose, ma vi fu l'intervento provvidenziale del Canonico Giacomo Battei che, riscattate a sue spese le suppellettili della scuola, la fece aprire in casa propria in Borgo delle Colonne. Con i sussidi dello stesso canonico e il concorso del vescovo mons. Cantimorri la scuola resto aperta fino al 1875. In quegli anni, tra gli allievi vi fu anche Guido Maria Conforti.

Monsignor Battei mori nel 1874 e lascio eredi testamentari i Fratelli, i quali con il lascito trovarono un edificio, piu adatto per l'attivita scolastica, nel palazzo Scutellari, dove ancora oggi ha sede l'Istituto La Salle. Con i dovuti lavori di adattamento e con l'aiuto della cittadinanza la scuola comincio a riprendere e a svilupparsi.

Sarebbe assai lungo soffermarsi a narrare le tante vicende che seguirono, tuttavia l'Istituto De La Salle, che assunse questo nome solo nel 1900, in occasione della canonizzazione del Fondatore, ha saputo portare avanti con profitto e con ripetuti attestati di stima la sua opera educativa e formativa a favore di tantissime generazioni parmigiane.

Sono trascorsi quasi 170 anni, tutti vissuti con grande passione per la gioventu, "un poema di gloria e di benemerenza", come ebbe a esprimersi il vescovo Evasio Colli in occasione del centenario dell'Istituto.
Oggi, l'Istituto De La Salle comprende i cinque anni della scuola primaria e i tre della scuola secondaria di primo grado.

La Riforma Moratti ha trovato le forze interne all'Istituto molto preparate alle numerose novita, perche gia attive da tempo sui fronti del potenziamento e del recupero. L'Istituto, per certi versi, ha precorso i tempi, a riprova della modernita progettuale che, nell'ambito della collaudata tradizione lasalliana e grazie a un corpo docente fortemente attivo, vive nella realta di questo tempo.

Sulla scia dell'intuizione del Fondatore san Giovanni Battista de La Salle, patrono universale degli educatori, l'insegnante lasalliano considera la dimensione comunitaria dell'educazione, la centralita dell'alunno e la classe una realta composita di individui, ciascuno con una storia personale e con esigenze proprie e ognuno con differenti ritmi di crescita umana e spirituale, come punti imprescindibili della sua azione educativa. Seguire quindi gli alunni uno a uno, aiutarli a vivere fra gli altri con rispetto e tolleranza e impegno fondamentale di ogni docente lasalliano. Anche il gioco, le ricreazioni, la mensa, lo sport, i momenti di festa, le settimane bianche, le gite scolastiche e le varie uscite sono esperienze educative irrinunciabili, nelle quali la lontananza dall'apprendimento tradizionale, quello dell'aula scolastica, e solo fisica.

In questi momenti i docenti sono spesso affiancati da altre forze, ritenute parte integrante della scuola, come i genitori, gli ex-allievi e alcuni collaboratori che condividono gli ideali lasalliani, insomma, da tutti coloro che a diverso titolo, fanno parte della Famiglia Lasalliana.

All'Istituto De La Salle, i genitori, da sempre molto coinvolti e partecipi, hanno continui contatti con gli insegnanti, anzi, da oltre dieci anni un gruppo di genitori, con spirito profondamente lasalliano, gestisce l'attivita amministrativa dell'Istituto attraverso una Cooperativa, mentre la didattica e la conduzione organizzativa scolastica e compito precipuo della Direzione e del Collegio Docenti.

Gli ex allievi poi di tutte le eta, che tornano volentieri nella loro scuola, prestano generosamente la loro opera a vari livelli. Imparare quindi in maniera completa, apprendere cioe attraverso un metodo di studio, che tiene conto delle caratteristiche e degli interessi di ciascuno, i contenuti delle varie discipline, acquisire le competenze proprie di ogni eta, ma anche, e non ultimo, divenire capaci di vivere come individui responsabili in una societa che non rimane fuori dal portone dell'Istituto, e cio che si prefiggono gli educatori dell'Istituto De La Salle.

Ci si trova di fronte a un alto livello qualitativo della didattica, accompagnato da una seria crescita dell'individuo, nella pienezza dei piu nobili valori morali.
Tra le attivita extracurricolari che attualmente si svolgono al "La Salle" si evidenziano in modo particolare: 
- i laboratori di informatica con acquisizione delle competenze per l'ECDL;
- le conversazioni in lingua inglese sotto l'egida della British School De La Salle (con certificazione internazionale rilasciata dall'Universita di Cambridge);
- i corsi di basket, volley, pallamano, ginnastica artistica, scuola calcio e judo;
- l'attivita corale, il gruppo escursionistico, i laboratori di lettura, di teatro, di fotografia, il cineforum, attivita tecniche ed espressive…;
- la settimana bianca con le famiglie, i giochi lasalliani, il La Salle day…
- e infine, ma al primo posto per importanza, i gruppi di preghiera dei ragazzi e degli adulti.

Un'offerta formativa ricca e variegata per favorire una crescita armonica e integrale di ogni ragazzo, cui contribuisce anche il clima di famiglia che si respira attraversando il portone di vicolo Scutellari. Del resto, l'ambizioso obiettivo che si prefiggono gli educatori lasalliani e quello di preparare i propri alunni ad affrontare la vita da "bravi cittadini e da buoni cristiani", come era solito dire il De La Salle.

Le istituzioni lasalliane, fin dalle origini, hanno operato nell'ambito dell'educazione cristiana secondo il carisma ispirato da Dio al loro fondatore, san Giovanni Battista de La Salle. 
I Fratelli delle Scuole Cristiane dedicano la loro opera all'educazione dei ragazzi e dei giovani soprattutto nel campo della scuola, riconoscendosi testimoni e depositari del carisma di cui percepiscono tuttora la validita, l'interesse e l'attualita, al servizio della Chiesa e della societa.

· Nel 1986 un gruppo di lasalliani dell'area europea, impegnati a diverso livello nell'insegnamento, ha operato un approfondimento sull'identita della scuola lasalliana tracciandone le linee programmatiche essenziali e i punti obbligati di riferimento del Progetto educativo. Tali linee, ribadite dal Superiore Generale John Johnston nei convegni di Strasburgo (1994) e Chianciano (1997), sono:
· la fede e lo zelo, con riferimento alla centralita di Cristo, come specificita dell'insegnante lasalliano; 
· la preparazione per l'inserimento nella vita con la ricchezza della persona e le abilita professionali acquisite; 
· l'autonomia attraverso opportunita didattiche che stimolano la ricerca, la creativita e le capacita critiche; 
· la crescita del senso di responsabilita, grazie alla liberta e alla disciplina che favoriscono la consapevolezza. 
La partecipazione di tutte le componenti, aperta a un dialogo serio e fattivo.

Alcuni principi irrinunciabili della Missione Educativa Lasalliana, ai quali si ispirano il Progetto Educativo (PE) e il Piano dell'Offerta Formativa (POF) di ogni istituzione, sono:

  • la centralita della persona;
  • la dimensione comunitaria dell'educazione;
  • l'interazione tra fede e cultura;
  • l'opzione preferenziale per i poveri, i ceti sociali svantaggiati, i giovani a rischio;
  • l'attenzione ai temi della giustizia, dell'accoglienza, della solidarieta e della pace;
  • l'apertura al dialogo con le diverse realta politiche, etniche, religiose;
  • la comunione con la Chiesa;
  • la fedelta creativa al carisma educativo del Fondatore.


Fratel Mario Chiarapini